Per i sassesi l’installazione dei ‘dissuasori’ portatori di autovelox lungo la Porrettana non solo è stata opportuna e necessaria, ma anche non discutibile: i limiti di velocità ci sono, sono legali, debbono essere rispettati ed è giusto che i trasgressori siano puniti. La decisa presa di posizione è stata espressa dai presenti all’incontro che si è tenuto a Borgonuovo voluto dalla consulta di Pontecchio per un confronto politico amministrativo sulla viabilità e sulla sicurezza. Nel dibattito i cittadini hanno condannato senza appello l’atto incendiario con cui sono stati danneggiati 3 dei sei dissuasori già presenti in Porrettana e hanno richiesto che l’operazione dissuasiva venga replicata in altri tratti della viabilità comunale come, per esempio, davanti alla Rupe in direzione Fontana.
L’incontro, che ha avuto una larga partecipazione, è stato coordinato dal presidente della consulta Piazzi, ed è stato introdotto dal Mauro Sorbi, responsabile dell’osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, che ha relazionato sui pesanti dati della mortalità sulle strade italiane, confrontandoli con quelli di altri paesi.
Paolo Goglio, ha presentato il progetto "noi sicuri" finalizzato all’ottenimento di un comportamento e una percorribilità pubblica tranquilli.
Il sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, ha informato circa le ragioni che hanno portato la Giunta comunale alla scelta di installare sulla Porrettana sei dissuasori. Ha replicato a chi ha criticato i velox e ha condannato l’atto insulso di chi li ha bruciati.
Presenti anche consiglieri di minoranza: il consigliere Montanari di Sasso Libera ha condannato il gesto vandalico dei velox bruciati e ha sottolineato però come sistemi di controllo come quello adottato siano pensati per fare cassa. Eugenio Salamone di Un'Altra Sasso ha evidenziato il mancato coinvolgimento nella scelta su un progetto così impattante per il territorio, del Consiglio Comunale, dei commercianti, delle Associazioni di Categorie e dei cittadini.
Paolo Goglio, ha presentato il progetto "noi sicuri" finalizzato all’ottenimento di un comportamento e una percorribilità pubblica tranquilli.
Il sindaco di Sasso Marconi, Stefano Mazzetti, ha informato circa le ragioni che hanno portato la Giunta comunale alla scelta di installare sulla Porrettana sei dissuasori. Ha replicato a chi ha criticato i velox e ha condannato l’atto insulso di chi li ha bruciati.
Presenti anche consiglieri di minoranza: il consigliere Montanari di Sasso Libera ha condannato il gesto vandalico dei velox bruciati e ha sottolineato però come sistemi di controllo come quello adottato siano pensati per fare cassa. Eugenio Salamone di Un'Altra Sasso ha evidenziato il mancato coinvolgimento nella scelta su un progetto così impattante per il territorio, del Consiglio Comunale, dei commercianti, delle Associazioni di Categorie e dei cittadini.
Gli interventi dei presenti hanno dato pieno sostegno all’installazione dei velox , hanno criticato genericamente la viabilità comunale e cittadina con la richiesta di apertura dell’ormai biblico casello di Borgonuovo. Solo accennata la mancata soluzione del nodo di Casalecchio. Soluzione che prevede di baipassare l’imbuto casalecchiese con la realizzazione di una infrastruttura sotterranea tale da dare una percorribilità diretta dalla nuova Porrettana alla tangenziale di Bologna. L’opera è già finanziata e approvata. Ma stranamente non ancora avviata. Intanto Borgonuovo e Casalecchio di Reno soffocano ogni giorno nei gas di scarico delle auto ferme in fila. Neppure accennata la necessità di adeguare alle legittime attese la linea ferroviaria Porrettana. Una eredità importante della Valle del Reno e capace di dare una offerta alternativa alla viabilità su ‘gomma’ di grande importanza. Fra le proposte vagliate in passato anche quella di realizzarvi una metropolitana di superficie con il raddoppio del binario fino a Marzabotto.
Il dato che si è ricavato dall’incontro è quello che la severità nel controllo del traffico è gradita. L’atteso e ormai indispensabile progetto di adeguamento e modernizzazione dell’offerta viaria di vallata, propedeutico anche a una ripresa economica, non è un dente che duole. Peccato.
Nell’incontro è stato ricordato che, su richiesta delle opposizioni, lunedì prossimo, 12 giugno, si terrà a Sasso Marconi un Consiglio comunale straordinario, sulla stessa tematica: la viabilità, partendo dai velox medicina dolce per molti, amara per altri. Chissà se la trattazione sarà a 360 gradi.