"L’irrevocabilità della decisione di chiusura della scuola materna di Agosta, assunta dal Consiglio Generalizio, parrebbe legata, stando alle parole del Sindaco, a una serie di problemi altrimenti non superabili, connessi alle “obiettive difficoltà gestionali, tenuto conto del numero di iscrizioni, delle nuove esigenze palesate dall’utenza, della mancanza di novizie da assegnare alla struttura di Agosta, dell’esistenza nel comprensorio di altre analoghe strutture che le suore stesse già gestiscono o sono in procinto di attivare, dove le condizioni appaiono più favorevoli, anche sotto il punto di vista della organizzazione di impresa”.
Preso atto delle insormontabili difficoltà gestionali con cui le Suore Salesiane si sono viste costrette a rapportarsi, inevitabilmente dettate dal “segno dei tempi”, rinnoviamo il nostro ringraziamento preservando i valori etici e morali che sono riuscite a trasmetterci, custodendoli gelosamente nei nostri cuori per esternarli ai giovani di Agosta che verranno, cui saremo orgogliosi di tramandare le tracce della tradizione salesiana che ha solcato il nostro popolo.
Parimenti, intendiamo esprimere gratitudine anche ai soggetti politici e civili che hanno permesso di istituire da circa un decennio, presso il Comune di Agosta, anche il servizio pubblico di scuola materna. Tale servizio infatti, opzionale rispetto a quello garantito dalle Suore, ha rappresentato sin dall’introduzione una possibilità alternativa offerta alle famiglie di Agosta, messe nella condizione di poter scegliere sulla base di libere valutazioni dettate dalle opportunità e dalle personali attitudini. In questa fase, quindi, l’asilo pubblico garantisce la continuità del servizio per le famiglie di Agosta che altrimenti, data l’inesorabilità delle vicende della struttura salesiana, sarebbero forse state private di un servizio educativo irrinunciabile.
Tuttavia, non possiamo rinviare ad altri contesti alcune considerazioni sui contenuti della Lettera aperta del sindaco alla popolazione sull’argomento.
Riteniamo inaccettabile che il Gruppo Consiliare di Opposizione sia venuto a conoscenza dell’imminente chiusura della scuola materna salesiana di Agosta solo in data 19 luglio u.s., quando la decisione del Consiglio Generalizio era stata ormai già assunta. Il Sindaco non ha mai rappresentato ai Consiglieri di Opposizione la gravosa dimensione della problematica non consentendo agli stessi, di fatto, né di partecipare alla fase interlocutoria che c’è stata con le Suore, né di manifestare forme di solidarietà e di supporto alle Suore nel tentativo di salvaguardare l’operatività della struttura ad Agosta.
E’ vergognoso che il Sindaco, in una lettera aperta alla popolazione, non eviti subdole forme di campagna propagandistica a suo vantaggio, inscenate discriminando l’Opposizione per aver promosso una presunta “cattiva informazione” sulla vicenda “strumentalizzando politicamente fatti che riguardano il nostro Comune”. L’accusa è grave e inequivocabilmente diretta al Gruppo di Opposizione Consiliare (NON SI TRATTA DI AVERE LA CODA DI PAGLIA!): << chi altri, altrimenti, nella mente del Sindaco, avrebbe interesse nell’utilizzare lo strumento di una presunta “cattiva informazione” per scopi politici se non il gruppo politicamente avverso?>>. Si è trattato di una infamia gratuita indirizzata a persone che, come premesso, hanno purtroppo appreso lo stato delle cose solo nella giornata del 19 luglio. Il Gruppo di Opposizione non può pertanto sapere men che meno in che cosa consista questa supposta “cattiva informazione” contestata dal Sindaco.
Forse è il caso di scomodare il detto “buttarsi in avanti per non cadere indietro”?
O piuttosto, si tratta di un atteggiamento emblematico recitato da un Sindaco che, probabilmente “spaventato”, si sente in discussione e non percepisce il favore dell’opinione pubblica?"
L'opposizione inoltre respinge al mittente alcune polemiche "polemiche mosse nel tempo da tutti quanti coloro hanno effettivamente fatto “cattiva informazione”.
Cambiamo Agosta nega di aver "favorito polemiche circa la contemporaneità della presenza di una scuola materna salesiana e di una pubblica ad Agosta", ed inoltre "ha sempre considerato, nella libera possibilità di scelta di iscrizione degli utenti, il valore aggiunto della compresenza, sul territorio comunale, di entrambi le scuole materne".
L'opposizione prosegue affermando che "presume che anche il Sindaco non possa non condividere un giudizio positivo sia per il servizio reso nel tempo dalle Suore, sia per il servizio espletato dall’asilo pubblico" ed inoltre "prende le distanze da qualsivoglia forma di “pettegolezzo” al riguardo, architettato per screditare subdolamente il legittimo operato che sta portando avanti a vantaggio di tutti i cittadini di Agosta".
Cambiamo Agosta auspica "che il Sindaco coinvolga il Gruppo Consiliare di Opposizione su tutte le decisioni da assumere al riguardo della destinazione di utilizzo della struttura che ha accolto per lungo tempo le Suore Salesiane" e che "il Sindaco utilizzi le forme di “scaltrezza”-“lungimiranza”-“tatticismi politici”, che stanno contraddistinguendo per ora solo la sua attività discriminatoria nei confronti dell’Opposizione, anche per il favore dell’agire amministrativo".