I monti Simbruini sono stati presi d'assalto in questo fine settimana da centinaia di persone in cerca di fresco ed aria pulita. Fin qui non ci sarebbe niente di male, se in molti casi i vacanzieri mordi e fuggi non avessero letteralmente invaso prati e boschi con le loro automobili, spingendosi fin sulle sponde dei fiumi o campeggiando fuori delle regolari aree attrezzate per questo scopo.
Ieri le sponde dell'Aniene a Filettino in località Fiumata o a Trevi nel Lazio a Comunacqua, si erano trasformate in accampamenti selvaggi con bivacchi e fuochi accesi sotto gli alberi.
Non che la situazione migliorasse a quote più alte: automezzi si sono spinti fin la sorgente la Moscosa ai piedi del monte Viglio, o in località le Vedute sulle pendici del monte Autore.
Una situazione che si ripete ormai ogni anno tra i controlli inesistenti ma che ormai crea insofferenza tra chi frequenta le nostre montagne. Ecco cosa scrive Marco sulla pagina dedicata a monte LIvata: "..oggi a Livata...macchine ovunque! Sui prati! Addirittura le ho trovate nel bosco inoltrato? E le Vedute? Ero lì a pranzo...ad un certo punto è arrivata una vecchia con una classe a e ha parcheggiato quasi sui tavolini...ha acceso la musica e ha iniziato a ballare...io me ne sono dovuto andare per la disperazione...sono senza parole veramente! Ma i guardia parco dove sono quando servono??"