SUBIACO - Sprar, Trombetta di SBC: bene tutela dei richiedenti asilo ma occorre tutelare anche i diritti dei cittadini di Subiaco


Il capogruppo consiliare Trombetta ribadisce, a nome del movimento politico “Subiaco Bene Comune”, il sostegno al progetto SPRAR approvato con la delibera 33 del 19 aprile 2017, ma mette in evidenza il ritardo maturato nella costituzione del comitato scientifico e del tavolo tecnico per la redazione del progetto da presentare entro il 30 settembre al Ministero degli Interni.
Con l’imminente arrivo delle ferie agostane i tempi saranno ancora più ristretti con il rischio che il progetto, risulti inadeguato agli obiettivi previsti e come affermato dal consigliere Trombetta “La diversità delle persone che dovremmo accogliere sicuramente può essere una risorsa, una ricchezza se gestita bene, ma se parte male il progetto SPRAR, i danni saranno disastrosi e rafforzeranno l'odio e l’intolleranza”.
Riguardo alla richiesta di revoca della deliberazione n. 33 proposta dal comitato promotore, avremmo preferito una consultazione popolare che avesse avuto alla base una bozza di progetto di adesione e su quella i cittadini avessero potuto esprimere o meno il loro consenso, ciò nonostante per rispetto degli oltre 1300 cittadini firmatari della petizione popolare, abbiamo scelto il voto di astensione. Valuteremo se ci sono le condizioni per redigere un progetto SPRAR di spessore anche alla luce del lavoro del comitato scientifico.
“Abbiamo legato il nostro sostegno al progetto SPRAR anche all’istituzione delle consulte popolari per sanità e trasporti” conclude Trombetta, “proprio per richiamare anche e soprattutto ai diritti dei nostri concittadini, ma anche su questo fronte nulla di fatto”

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