La portata del fiume Aniene è ridotta a quella di un torrente stagionale, e lo stress idrico a cui è sottoposto appare evidente in molti tratti del suo corso, dalle sorgenti a Tivoli.
La situazione è divenuta ormai insostenibile oltre che a causa della prolungata siccità anche per le nuove captazioni effettuate da Acea della sorgente del Pertuso, dove vengono emunti ufficialmente 550 litri al secondo, ma si sospetta che in realtà la quantità sottratta all'Aniene sia maggiore di quella dichiarata da Acea.
Sotto il ponte medievale di san Francesco a Subiaco il livello è ridotto notevolmente come si evince dalle pietre che affiorano, ma la situazione è critica anche più a valle, dove gli affluenti del fiume non riescono a sopperire alla gravità della situazione. A Marano Equo si è addirittura formato un isolotto al centro dell'alveo fluviale, ma anche a Vicovaro la situazione appare seria. A peggiorare la situazione anche le derivazioni idriche delle centrali idroelettriche: infatti a valle delle dighe lAniene si riduce praticamente a poco più di un fosso.
La politica intanto tace, e dopo un flebile guaito di facciata lanciato qualche settimana fa, tutto si è riassopito.