ARCINAZZO ROMANO - Luca Marocchi: rammaricato che nessun amministratore si sia preoccupato per l'Angelucci

 
Il Consigliere comunale di opposizione Luca Marocchi, promotore della delibera approvata dal Consiglio Comunale di Arcinazzo Romano con oggetto la salvaguardia dell'ospedale Angelucci di Subiaco, ha scritto una lettera aperta rivolgendosi a tutti gli amministratori della Valle dell'Aniene:
"Salvaguardia Ospedale A. Angelucci di Subiaco – Lettera Aperta

Gent.li Amm.ri,
il giorno 31.07.17 presso il Consiglio comunale di Arcinazzo Romano, dinanzi alla proposta dello scrivente, è stato deliberato quanto segue: “Di chiedere l’assegnazione all’ospedale di Subiaco della stessa dotazione concessa dalla Regione medesima a quello di Bracciano con il Decreto di cui sopra, ossia 57 posti letto di cui 25 ordinari di area chirurgica, 2 di terapia intensiva post-chirurgica; 4 posti tecnici di Osservazione Breve Intensiva, con la conseguente riacquisizione della classificazione di “ospedale sede di pronto soccorso. Di interessare le competenti autorità a tal fine in primis, la Regione Lazio”.
Da quel momento mi sarei aspettato una importante concatenazione di medesime deliberazioni da parte di tutti, o quasi, i Consigli comunali della Valle dell’Aniene. Ciò, ad oggi, non si è verificato. A scriverVi non è il Consigliere del Comune di Arcinazzo Romano, nè il Consigliere della X^ Comunità Montana dell’ Aniene, bensì la persona in quanto tale. La stessa persona che non riesce a capacitarsi il motivo di come mai non si stia facendo nulla per la salvaguardia della struttura in oggetto, e con essa, degli interessi dei cittadini in loco e non.
È con profondo rammarico che scrivo queste righe. Noi amministratori siamo deputati alla tutela, alla difesa dei diritti e della persona. In tal caso, probabilmente non ce ne siamo accorti, stiamo toccando con mano un diritto ritenuto dalla nostra Costituzione fondamentale: LA SALUTE.
Auspico, ancora una volta, una vera e fattiva collaborazione da parte di tutti Voi amministratori. Non c’è tempo da perdere. Sappiate altresì che sarete anche Voi ed il Vostro immobilismo i colpevoli (in realtà taluni già sanno di esserlo) per tutto quello che sta accadendo e potrà accadere in futuro, vista la nefasta situazione, all’ospedale A. Angelucci.
Vorrei infine ringraziare, e qui mi taccio, coloro che stanno lottando e che si stanno battendo vuoi con atti formali, vuoi in altri vari modi, affinché un bene primario, essenziale non venga definitivamente affossato.
Grazie".

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