SUBIACO - Rx guasta da un mese, per l'esame pazienti portati a Tivoli

Da un mese la radiologia dell'ospedale di Subiaco ha problemi e i pazienti vengono trasportatio in navetta all'ospedale di Tivoli.
Un pendolarismo sanitario di 100 km tra andata e ritorno. Lo scorso 8 agosto la Asl aveva assicurato che si era "subito mossa per le dovute riparazioni ed i servizi comunque venivano garantiti".
Ma la situazione non è cambiata ed a denunciare il disservizio per effettuare molti esami rx, che colpisce l'unica struttura sanitaria pubblica della Valle dell'Aniene è il Presidente del Consiglio della X CXomunità Montana e Sindaco di Arcinazzo, la Cgil, l'Associazione del Malato Antonio Lollobrigida e gli utenti.
Se i pazienti del Pronto Soccorso, come quelli ricoverati, vengono portati a Tivoli, quelli esterni restano in attesa. 
"Il 17 agosto - denuncia Luigi Moltoni - dopo un incidente domestico ho portato mia madre di 87 anni al Pronto Soccorso di Subiaco e siccome l'apparecchiatura per la rx era guasta da diversi giorni, è stata portata a Tivoli per il relativo esame dove le è stata riscontrata la rottura dell'omero e della spalla sinistra.
Il giorno 28 agosto mia madre doveva passare una visita di controllo e sono stato costretto a rivolgermi ad una struttura privata per un esame rx in quanto il primo giorno utile era per ottobre 2017".
Non è tenero nemmeno il Sindaco di Arcinazzo e Presidente del Consiglio della X Comunità Montana: "E' gravissimo - dice Giacomo Troja - che un servizio come la radiologia, indispensabile per una corretta diagnosi del paziente sia fuori uso da un mese".
Durissima anche la Cgil comprensoriale che ha chiesto un incontro alla Direzione generale, come l'Associazione Antonio Lollobrigida che recentemente ha incontrato il Presidente della Regione Lazio Zingaretti proprio per i problemi dell'ospedale.
Su quanto denunciato è stata chiesta una replica alla Asl Roma5 ma non è arrivata nessuna risposta.
Sulla problematica più generale della situazione dell'Angelucci, il Comune di Artcinazzo ha chiesto con delibera un decreto regionale come quello di Bracciano "Vogliamo la stessa equiparazione - dice il Sindaco Giacomo Troja - anche Bracciano era un presidio di area disagiata e poi è diventato un polo unico con Civitavecchia, conservando la sede di Pronto Soccorso e tutte le discipline. Ora anche gli altri Comuni del territorio facciano la loro parte e Subiaco mantenga lo status di Pronto Soccorso e diventi polo unico con Tivoli".

Antonio Scattoni
da Il Messaggero Area Metropolitana

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