BELLEGRA - Il Comune difende l'ospedale Angelucci di Subiaco, approvata delibera contro i tagli


 
Viene dal Consiglio comunale di Bellegra, una nuova presa di posizione a favore del potenziamento dell’ospedale “Angelucci” di Subiaco.
L’Assemblea consiliare, riunita sotto la presidenza del sindaco Flavio Cera, ha approvato la deliberazione con la quale si autorizza “di richiedere alla Regione Lazio la classificazione dell’ospedale A. Angelucci di Subiaco quale ‘ Ospedale sede di Pronto soccorso ‘, assegnando allo stesso la dotazione di posti letto riconosciuta all’Ospedale di Bracciano”.
A determinare il via libera al documento, è stata la considerazione che l’ ”Angelucci”, benché equiparato nel Decreto 412/2014 all’ospedale di Bracciano nella nuova classificazione di “presidio di area particolarmente disagiata”, ha però subìto una disparità di trattamento in seguito alla modifica operata dalla Regione, in quanto il solo nosocomio braccianese ha riacquisito, in base al decreto 21 maggio 2015 n. U00197 della Regione Lazio, la classificazione di “Ospedale sede di Pronto Soccorso”, con l’assegnazione di 57 posti letto di cui 25 ordinari di area chirurgica, 2 di terapia intensiva post-chirurgica, 4 posti tecnici di Osservazione Breve Intensiva , con la previsione che la Programmazione della rete ospedaliera per biennio 2017-2018” potrebbe aumentare ulteriormente ortando a 67 posti i posti letto ordinari.
Per il Consiglio comunale di Bellegra, la Regione Lazio non ha inoltre tenuto conto che l’ospedale di Subiaco resta l’unico nosocomio declassato a Presidio Ospedaliero in zona particolarmente disagiata, e che” tale assetto, unitamente alla cancellazione dei posti letto di terapia intensiva ( maggio 2015 ), ha manifestato in modo inequivocabile l'insufficienza dell'offerta sanitaria nel territorio”. 
A sostegno della necessità che la Regione Lazio riveda i suoi piani riguardo il nosocomio sublacense, il Consiglio comunale di Bellegra ha rilevato altresì, nell’approvare l’atto deliberativo, che l’ “Angelucci” è “l’unico centro di cura per la popolazione di un territorio estremamente esteso, per lo più montano e servito da una rete di comunicazione stradale disagevole, se non pericolosa, tale da non consentire il più delle volte di raggiungere un altro presidio ospedaliero, come il San Giovanni Evangelista di Tivoli, entro la cosiddetta “golden-hour”, ovvero il periodo di tempo durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare la morte del paziente”.
Con separata votazione, l’Assemblea consiliare ha infine dichiarato la deliberazione “immediatamente eseguibile”, autorizzandone la trasmissione alla Regione Lazio, perché ne esamini con urgenza i contenuti e adotti i provvedimenti di competenza.
(Fa.Lo.)

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