All’interno dell’Ufficio UNESCO del Ministero dei Beni Culturali, si è tenuto ieri, venerdì 17 novembre, un tavolo tecnico-operativo circa l’individuazione dei siti italiani di valore mondiale che il Ministero intende candidare per il riconoscimento di patrimonio dell’umanità e l’inserimento nella World Heritage List UNESCO.
La valutazione del Ministero coinvolge i paesaggi culturali negli insediamenti benedettini in Italia, prendendo così in esame, oltre ai Monasteri di San Benedetto e Santa Scolastica di Subiaco, altri 7 siti di indiscusso valore storico, tra cui Monte Amiata, Civita, Isernia, Fonte Avellana, Novalesa e Cassino.
“Un percorso ancora lungo ma che vogliamo portare avanti con determinazione e amore per il territorio. Con l’aiuto della Dott.ssa Ceroni dell’Università La Sapienza di Roma, stiamo portando avanti la candidatura di Subiaco e dei Monasteri Benedettini inseriti nel suo territorio” afferma il Sindaco di Subiaco, Francesco Pelliccia “Un progetto ambizioso ma all’altezza della Città di Subiaco, che ancora una volta si cimenta in un percorso di respiro internazionale”
Alcuni ostacoli si frappongono a questo riconoscimento, primo tra tutti l'ecomostro in acciaio installato sopra colle Taleo che ancora deturpa irrimediabilmente lo skyline proprio sopra il monastero di san Benedetto, o lo stato di abbandono in cui versano molte zone del centro storico di Subiaco.