VALLE ANIENE - Sindaci pro Zingaretti, perchè firmare assegno in bianco? Il dubbio di Laboratorio Politico per la sinistra


Laboratorio Politico per la sinistra di Subiaco ha accolto dubbiosamente l'iniziativa di alcuni sindaci del territorio che hanno firmato un appello per sostenere Zingaretti alle prossime elezioni regionali. Ecco di seguito le perplessità sollevate dall'organizzazione politica: "Leggendo la lettera con cui alcuni sindaci dichiarano il loro sostegno a Zingaretti, una sola domanda è circolata nei nostri discorsi: PERCHÈ FIRMARE UN ASSEGNO IN BIANCO?
Su quali programmi e temi si sceglie di sostenerlo?
Su quale idea di territorio?
Su quale idea di rilancio?
Naturalmente per noi è naturale guardare agli esponenti e candidati afferenti al centro sinistra, ma non lo facciamo mai prescindendo da quale sia l' idea di governo della regione che si vuole sostenere.
Siamo lontani, ad oggi, dalla posizione espressa dalla guida zingarettiana, e riteniamo indispensabile la chiarezza di obiettivi prima di poter anche solo pensare a chi sostenere nelle prossime elezioni.
E noi siamo semplicemente un movimento di cittadini che si richiamano ad una idea societaria di difesa degli ultimi, di difesa del territorio e di investimento nei servizi; ancor più cautela pretendiamo dagli amministratori locali!
Non vorremmo pensare che sia bastato finanziare con 10 anni di ritardo una legge, la 18/2007 "Per la tutela e lo sviluppo economico e occupazionale della Valle dell'Aniene", per conquistare simpatie e fiducia, perchè di questo ritardo la responsabilità dal 2014 è imputabile proprio a Zingaretti.
Già nella Relazione Barca la Valle dell' Aniene rientra nella nomenclatura di "zone fortemente depresse" indice conquistato a causa della ormai cronica mancanza di servizi e lavoro, e nulla è stato portato a compimento su queste voci. Gli stessi finanziamenti promessi, spalmati su tre anni, saranno una goccia d'acqua in un deserto.
Leggiamo nella lettera
"Tutti insieme abbiamo lavorato per garantire ai cittadini un sistema sanitario adeguato e degno di un paese civile, obiettivo difficile per una Regione commissariata che, ancora nel 2013, aveva centinaia di milioni di disavanzo con livelli essenziali di assistenza ben al di sotto della media italiana. Oggi la sanità è finalmente in attivo ed è iniziata una nuova stagione di assunzioni e di stabilizzazioni dei lavoratori precari, sono aumentati i livelli essenziali di assistenza e la qualità delle cure."
Scevri da ogni preconcetto o idea precostituita crediamo necessario, al fine di ricercare sempre un confronto su i dati di realtà, richiamare un' attenzione più veritiera sul tema sanità.
Il lavoro svolto da Zingaretti, non ha risolto il problema della sanità laziale, anzi esternalizzando sempre più i servizi, finanziando il privato piuttosto che il pubblico, e distribuendo i servizi non equamente sul territorio, ha accentuato situazioni di precarietà sanitaria.
Noi non siamo Pro o Contro Zingaretti a prescindere, noi reclamiamo per il nostro territorio una attenta analisi dei programmi, delle priorità, della visione su temi come sanità-trasporti-scuola-lavoro-ecologia.
Solo sulla base di un confronto sui Temi ameremmo leggere poi le posizioni dei Sindaci, che in questo caso sembrano aver firmato proprio una delega in bianco, azione che svilisce la Politica....quella vera".

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