Unione dei Comuni : “L’Appennino bolognese non dimntica le vittime dell’Olocausto”.


L'Unione dei Comuni dell'Appennino bolognese informa:

Sabato prossimo, 27 gennaio, alle 17, ipresso la Casa della Cultura e della Memoria di Marzabotto , è prevista la lettura-spettacolo " La Tregua " a cura di Amalia Cosi, Roberta Graziani e Donatella Vanghi, liberamente tratta dal libro di Primo Levi.

Lunedì 29 gennaio alle 10, presso la palestra scolastica delle scuole di Camugnano, si terrà la manifestazione “ Per la memoria del nostro territorio” organizzata dall'Istituto Comprensivo Castiglione-Camugnano-San Benedetto Val di Sambro.
Parteciperanno il sindaco di Camugnano Alfredo Del Moro, la dirigente scolastica Liliana Fogacci e il presidente del consiglio regionale Simonetta Saliera.
Il programma prevede musiche e letture di alcuni brani tratti dal Diario di Anna Frank, una riflessione sul
significato della giornata della memoria e sul perché degli eccidi, con riferimento in particolare alla storia locale: il bombardamento di Baragazza, l’eccidio di Belpoggio di Burzanella e quello di Monte Sole, la liberazione di Castiglione dei Pepoli e il ruolo degli alleati caduti in combattimento. Sono previste le testimonianze della professoressa Anna Rosa Nannetti, superstite della strage di Monte Sole e scrittrice, di Viviana Passini , che visse in prima persona l’eccidio di Belpoggio di Burzanella, degli anziani del pensionato San Rocco di Camugnano

Sempre lunedì 29 Gennaio alle 10, presso il cinema teatro Nuovo di Vergato, è prevista la proiezione del film " La signora dello zoo di Varsavia", ispirato ad una storia realmente accaduta narrata nel libro di Diane Ackerman "Gli Ebrei dello Zoo di Varsavia".
L’iniziativa è stata programmata dal Comune di Vergato insieme agli insegnanti dell'Istituto Superiore Luigi Fantini di Vergato e dell'Istituto Comprensivo di Vergato e Grizzana Morandi.
Parteciperanno gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di 1° grado di Vergato e gli studenti dell'Istituto Superiore Fantini. L’obiettivo degli organizzatori è la costruzione di una memoria collettiva, per non rimanere indifferenti e per dire no all'attuale ripetersi di crimini contro l'umanità.

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