Domenica 22 aprile alle ore 17:30 al teatro Caesar Grazia Scuccimarra interpreterà il suo ultimo spettacolo, Chiedo i danni, dove l’attrice, mentre si scaglia con salace ironia contro la politica, fa però anche un invito forte alla responsabilità individuale, leva un grido contro l’autocommiserazione dei giovani, ricordando quanto anche quarant’anni fa si vivesse attaccati allo squillo di un telefono che poteva annunciare qualche ora di supplenza per una giovane insegnante. Quello della Scuccimarra non è solo un rimprovero, ma anche un invito a non abbandonare la speranza, benché “dopo vent’anni, il cervello fatichi a ricominciare a pensare”.
Sono tanti i temi toccati in quasi due ore di ininterrotta performance, dall’implosione dei rapporti familiari, specchio di un più generalizzato malessere sociale, alla politica, alla perdita di ogni rispetto per la senilità, ricchezza dimenticata: “Se non ce la fai a vivere con la pensione e allora muori!”. Attraverso cenni alla sua storia biografica la Scuccimarra riesce a esprimere la dialettica tra microstoria e macrostoria, e si propone, senza narcisismi, come esempio della possibilità di percorrere una propria strada, fatta di passione e di coerenza, anche se la fedeltà alle proprie idee può essere costosa e il rifiuto del compromesso rende gli itinerari tortuosi e impervi.
