Tornano sotto i riflettori le Rems, le strutture sorte dalle ceneri degli Ospedali Psichiatrico Giudiziari (OPG). Il settimanale l'Espresso ed il quotidiano Avvenire puntano la lente d'ingrandimento su queste strutture, sottolineandone criticità e contraddizioni.
Il settimanale raccoglie la denuncia di Stefano Cecconi, del Comitato Stop Opg, che tiene sotto esame il funzionamento delle Rems: "la situazione più critica è in Lazio: nella Rems di Subiaco il portone è controllato con il metal detector, c'è l'obbligo di consegnare telefonini, documenti e borse. La zona d'aria è tappezzata da sbarre fino al soffitto, tanto che è stata ribattezzata 'la gabbia". Cecconi ha anche affermato che questi pesanti dispositivi di sicurezza hanno un influsso negativo sulla psiche dei pazienti.
Ed il Comitato ancora non ha visto la pesante recinzione in cemento armato e lance di metallo che sta venendo realizzata in questi giorni attorno a quelle che saranno le pertinenze esterne della Rems.
A Subiaco gli utenti dell'attiguo ospedale l'hanno già ribattezzata Rebibbia o Alcatraz, ma da ridere c'è veramente poco.
