Era stato trovato ieri senza vita il corpo di Alberto Delfini, un ragazzo di 25 anni nelle campagne attorno Castel Madama, in località Saccomuro in via Vicovaro, ucciso con un colpo di fucile al volto.
Il giovane era di Tivoli e lavorava come cameriere a Castel Madama,
Il giallo è stato risolto dai carabinieri di Tivoli che hanno arrestato Domenico Nardoni, 45 anni, padre della compagna della vittima, con l’accusa di omicidio volontario.
L’uomo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe fatto fuoco sul giovane genero durante una lite innescatasi per futili motivi: un modesto debito di 60-80 euro che il ragazzo doveva al Nardoni.
Il cadavere del 25enne era stato rinvenuto ieri a tarda sera dopo una telefonata raccolta dal 112 che aveva fatto Nardoni stesso, secondo i Carabinieri con l'intento di depistare le indagini. Oggi pomeriggio è infine arrivata la confessione del suocero, e dalle indagini è emerso che Nardoni, dopo aver ucciso Alberto Delfini, aveva cercato di alterare lo stato dei luoghi con l'intento di crearsi un alibi. L'uomo ha sparato al genero con un fucile semiautomatico già oggetto di furto e subito sequestrato. Il 45enne, in sede di interrogatorio, dopo diverse contraddizioni, avrebbe confermato la dinamica degli eventi ricostruita dagli inquirenti. I Carabinieri della compagnia di Tivoli hanno immediatamente percorso la pista del delitto in ambito familiare ed hanno provveduto ad interrogare durante la notte alcuni parenti della vittima.
I militari dell’Arma hanno così ricostruito i rapporti familiari e i dissapori che ci sarebbero stati con alcuni componenti dello stesso nucleo. Sono stati effettuati dai Carabinieri ulteriori sopralluoghi nelle campagne dove è stato trovato il corpo del giovane.L’uomo ora sarà condotto nel carcere di Rebibbia in attesa della convalida da parte del giudice dello stato di arresto.
