Il decreto sicurezza, appena approvato dal Parlamento e che ha registrato proteste e prese di distanza da parte Sindaci di Comuni importanti come Palermo e Napoli, ha sollecitato il consigliere comunale di Sasso Marconi a richiedere chiarimenti al suo sindaco, Stefano Mazzetti, sulla incidenza che tale decreto ha per Sasso Marconi
In due interrogazioni urgenti Fortuzzi scrive:
Nella prima
Gentilissimo Sindaco, quale Consigliere Comunale di Sasso Marconi che ha a cuore la sicurezza dei cittadini, Le chiedo:
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Ritiene anche Lei che il Decreto Sicurezza sia una legge disumana ?
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Anche Lei ha intenzione di sospendere l’applicazione del Decreto in parola nel nostro Comune ?
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Condivide o fa parte del fronte dei Sindaci (anche PD) che aderiscono all’iniziativa del Sindaco Orlando ?
Io come consigliere Comunale e i cittadini di Sasso stiamo dalla parte della legalità. La firma del Presidente della Repubblica sul decreto Sicurezza è garanzia per tutti i cittadini. Va eseguito senza se e senza ma. Attendiamo, i cittadini ed io, una sollecita ed esaustiva risposta sulla questione.
Nella seconda
Gentilissimo Sindaco, richiedo un incontro urgente con Lei per avere informazioni dettagliate circa gli effetti del Decreto Sicurezza sulle nostre strutture migranti CAS, le ricadute sul personale delle cooperative sociali che vi operano e gli effetti del decreto Sicurezza sulla vita dei cittadini di Sasso.
Facendo parte, Lei come sindaco, del tavolo permanente della rete dell’accoglienza del comune di Bologna, potrà sicuramente fornirci un quadro esaustivo della situazione presente e futura dei nostri CAS di Villa Angeli e di San Lorenzo riguardanti i migranti e il personale che ivi lavora.
Sasso Marconi 3 gennaio 2019
