“ Passante sì... passante no . Passante nord …. passante sud “ E' ormai divenuto un ritornello, che ricalca quello della 'La Terra dei Cachi' di Elio delle Storie Tese, la soluzione del nodo viario di Bologna.
Sembrava giunto al punto del via l'allargamento in sede con tre corsie per arteria e per senso di marcia dell'attuale tangenziale, quando è stata riportata all'attenzione da un convegno tenutosi a Casalecchio, organizzato dalla Lista Civica, la proposta del passante Sud. La proposta abbandona l'allargamento in sede della tangenziale e prevede in alternativa l'abbraccio viario della città con un nuovo tracciato che attraversa le colline in galleria da Casalecchio a San Lazzaro formando un cerchio con l'attuale tangenziale. I vantaggi sarebbe molteplici, si disse nel convegno, da quelli economici ( i costi sarebbero sensibilmente inferiori rispetto a quelli richiesti per l'allargamento in sede) a quelli ambientali per il contenimento degli inquinamenti, fra cui quello acustico. Inoltre migliorerebbe l'allacciamento della viabilità montana e collinare a quella nazionale, con benefici sensibili per l'economia di questa zona, non secondaria quella turistica. Infine quello di interrare le grandi arterie sarebbe una soluzione già attuata con esiti soddisfacenti nei paesi più avanzati dell'Europa.
Al convegno seguì una lettera al ministero delle infrastrutture di cinque sindaci non di sinistra dell'Appennino a sostegno alla proposta, ribadita da una seconda a pochi mesi di distanza.
Di pochi giorni fa lo scontro su questo tema dell'assessore regionale Donini con il ministro , con informazioni di ricorsi alla giustizia amministrativa.
Ora, probabilmente perchè l'ipotesi di passante sud sta aumentando i consensi, cinque sindaci PD, hanno affidato a Dire una loro lettera congiunta di decisa critica al passante Sud, ribaltando persino il dato economico: è il passante sud, scrivono, che costa di più e mette a repentaglio equilibri ambientali di parchi e aree protette. Sarebbe poi inefficace per il volume pressochè insignificante di traffico che intercetterebbe. Inoltre non darebbe il servizio desiderato alla collina e alla montagna.
Insomma è un confronto per valutare oggettivamente il futuro viario di Bologna o è uno dei tanti scontri di parte ?
Forse la risposta la può dare solo Elio delle Storie Tese con la sua 'Terra dei Cacchi'....
I cinque sindaci Pd del bolognese che hanno firmato una dichiarazione congiunta per ribadire la propria contrarietà al "Passante sud", sono Massimo Bosso di Casalecchio, Stefano Mazzetti di Sasso Marconi, Gabriele Minghetti di Pianoro, Isabella Conti di San Lazzaro e Luca Lelli di Ozzano. Annunciando anche di essere pronti ad avviare una raccolta firme.
