E' arrivato in orario e, con tutta la carica istrionica di cui ha dato sempre prova, ha iniziato presentando il suo libro : “ Non è un racconto del passato, “ ha detto. “ma l'impressione sulla situazione che stiamo vivendo". E la sua impressione l'ha subito esternata: “Abbiamo alla guida del paese cialtroni e incompetenti” ha sentenziato. “Dopo 14 trimestri di crescita , siamo piombati in recessione. Se non sono incompetenti, portano sfiga”.
Quindi ha assicurato: “Noi domani torneremo,” riferendosi alla guida del paese. “Purtroppo arriveremo quando gli altri hanno già fatto i danni. Non se ne parla ma l'asta di gennaio 2019 ci è costata un miliardo e 300 milioni in più rispetto a quella del gennaio 2018. E' una classe dirigente che ti prende in giro ”.
Poi una sferzata: “Tornerà di moda la politica . Noi ci chiamiamo 'domani' perchè siamo positivi”. E ha sfornato la sua ricetta. “Il mondo è di chi non ha paura di sudare. Non possiamo contare sul reddito di cittadinanza . Crea dipendenza. Mettiti in gioco, prova, puoi anche fallire. Ma se provi riuscirai”. Quindi il dito accusatore anche verso chi lo ha osteggiato all'interno del suo partito, definendolo 'fuoco amico'. “Per 4 anni hanno fatto la guerra a me, al Matteo sbagliato e oggi si ritrovano Salvini. Sono stati sul carro fino a quando noi lo abbiamo spinto, poi lo hanno abbandonato. Abbiamo fatto cose eccezionali, avevamo il PD al 41 %”.
Ha inoltre annunciato, dopo il 22 febbraio, una serie di azioni legali per risarcimenti nei confronti dei tanti che hanno agito solo per creargli danno. Ha concluso chiudendo il cerchio e ritornando da dove era partito: “ La politica è una grande cosa. Non lasciamo la politica ai cialtroni e agli incompetenti”. Si è guadagnato diversi applausi entusiastici e anche parecchi 'Matteo sei l'unico'.