di Roberto Brusori
Sabato scorso, 13 aprile , si e' concluso in piazza a Vado il corso 'aspiranti soccorritori' con prove pratiche di simulazione emergenze. Gli istruttori della Pubblica assistenza hanno guidato gli allievi in interventi di primo soccorso, cui hanno potuto assistere anche i passanti e chi, incuriosito dalla presenza di mezzi della Pubblica e dei Vigili del Fuoco, si è fermato per capire cosa fosse successo al 'povero assistito a terra'.
Sono stati simulati i diversi casi che gli operatori nella pratica si trovano ad affrontare: un ferito caduto dalla scala mentre lavorava vicino a un cavo di corrente, un incidente stradale con infortunato incastrato fra le lamiere, un paziente con infarto in corso , un ubriaco colto da malore e un soggetto con arresto cardiaco. In tutti i casi simulati i corsisti, dopo aver messo in atto le prime precauzioni per la messa in sicurezza dell'assistito e chiamato il 118, hanno potuto in prima persona effettuare le manovre basilari salvavita.
Hanno potuto vedere all'opera e affiancare i volontari della Pubblica assistenza con l'ambulanza. Hanno poi assistito all'intervento dei Vigili del fuoco nel caso dell'infortunato incastrato in auto e appreso come comportarsi per rendere il loro lavoro il più breve ed efficace possibile.
Ma la simulazione-lezione più importante, poiché il caso e sempre più frequente e può capitare ovunque, come valutare con immediatezza la presenza di un caso di arresto cardiaco e quali sono le manovre indispensabili per la rianimazione cardiopolmonare con l'ausilio anche del DEFIBRILATORE (strumento installato recentemente a Vado) da mettere in atto immediatamente, in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Il corretto utilizzo degli strumenti disponibili e un comportamento adeguato e immediato del soccorritore sono indispensabili per contenere il danno fisico e per salvare la vita del sofferente.
La mattinata teorico pratica si è conclusa con l'augurio che tutti i vari casi affrontati degli allievi restino solo simulazioni di piazza.