Emilia-Romagna, quasi 30mila i treni in ritardo nel 2018

Numeri in peggioramento sulle tratte regionali: lo scorso anno il 12% dei convogli non era in orario, nel 2017 era stato il 10,7%




Per molti pendolari che si muovono con il treno, arrivare puntuali – ma anche solo arrivare a destinazione – può risultare una vera e proprio impresa. E la nostra regione non fa eccezione, salvo che per la tratta Bologna – Vignola dove solo 4 treni su 100 arrivano in ritardo.
Lo scorso anno, dai dati dell’assessorato ai trasporti dell’Emilia Romagna, quasi 30mila treni regionali hanno subìto ritardi, ovvero il 12% dei convogli; 4mila non sono mai, nemmeno, giunti a destinazione. Dati in netto peggioramento rispetto a quelli del 2017 dove i disagi si fermavano al 10,7%. I primi mesi dell’anno in corso non mostrano alcun miglioramento.
Coloro che si muovono con i mezzi su rotaia, in Emilia Romagna, ogni anno sono circa 21mila. Altra nota poco edificante: le tratte più trafficate sono quelle che presentano le maggiori problematicità: è il caso della Bologna-Piacenza-Milano dove un treno ogni 5 è in ritardo. La riduzione estiva degli orari, per molti utenti ha solo peggiorato la situazione: meno treni, attese importanti.
Senza trascurare il fatto che, non di rado, i treni regionali e locali sono di vecchia generazione, sprovvisti di aria condizionata. Il timore dei pendolari, espresso attraverso un comitato creato ad hoc, e già espresso in più occasioni, è che i treni non veloci e regionali non siano la priorità di Trenitalia – che comunque annuncia migliorie – concentrata, dicono, sui treni veloci che percorrono le lunghe tratte che collegano tutto il paese. Non sarà probabilmente un autunno facile per chi si deve muovere sulla rotaia, quantomeno non diverso da quello trascorso.


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