L'annuncio che i Comuni di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno, Valsamoggia, Monte San Pietro e Zola Predosa concederanno la 'residenza anagrafica', senza passare dai tribunali, ai richiedenti asilo, non ha mancato di suscitare reazioni e distinguo.
Fra queste quella di Erika Seta ( nella foto) capogruppo del 'Centrodestra per Casalecchio' e della Città Metropolitana di Bologna, consigliere Unione Comuni Reno, Lavino, Samoggia che in una nota scrive
“Mi sarei stupita di scoprire che i 5 Sindaci dell’Unione Reno, Lavino, Samoggia avessero rinunciato a fare i primi della classe nel disobbedire ad una legge e ad una circolare attuativa del ministro Salvini. La sfida è esclusivamente politica e lo evidenzia il fatto che sia capeggiata dal Sindaco di Casalecchio, che deve la sua sedia all’estrema sinistra che ha, quindi, il controllo politico del Comune e di riflesso dell’Unione.
Mascherare il primato degli unici Comuni in Emilia che sfidano apertamente il Governo eludendo una legge dello Stato, forti di sentenze che parrebbero indicare un orientamento del tribunale di Bologna, con la necessità di non trascinare gli Enti in possibili cause mosse dagli Avvocati di strada, con esigenze di tutela dei richiedenti asilo è esattamente ciò che ci si aspettava.
Mascherare una guerra politica contro Salvini e la sua politica sui migranti con una tutela umanitaria é nello stile di chi vende all’esterno, ai cittadini una verità mistificata.
Agli Enti non spetta il ruolo di contraddire o peggio, di eludere una legge dello Stato ma, al contrario, di applicarla. E non si può raccontare che senza l’iscrizione all’anagrafe i richiedenti asilo non hanno accesso alla sanità pubblica perché è una verità falsata, ripiegando poi sull’impossibilitá di aprire un conto in banca.
Ci aspettiamo che il Sindaco Bosso torni immediatamente indietro rispetto ad una scelta politica estremamente sbagliata.
Ancora una volta vediamo le Amministrazioni di sinistra spendersi senza risparmio di forze in favore di richiedenti asilo ma molto meno incisive sulle politiche sociali in favore dei cittadini. Siamo basiti.
La nostra opposizione è inflessibile.”
