L'armiamoci di decespugliatori e partiamo a pulire il cimitero messo in atto da Marco Mastacchi e due suoi sostenitori sabato scorso ha fatto molto parlare e ha animato in modo insolito il confronto sui social. Anche gli amministratori comunali hanno accusato il colpo e sono passati al contrattacco affidando l'incarico di 'mettere le cose a posto' al vice sindaco Luciano Russo che ha subito ribattuto targando l'operazione di sfalcio come 'speculazione politica' e liquidando l'azione di volontariato come un illecito poiché 'l'incursione diMastacchi nel cimitero comunale di San Lorenzo, per tagliare l’erba delle aiuole è avvenuta senza nessun tipo di autorizzazione'; quindi l'azione di pulizia è da inserire, egli dice, nella casella degli ' illeciti che possono avere anche gravi conseguenze'.
“Lo sfalcio del verde nel cimitero, programmato come manutenzione ordinaria, è di competenza della società che ha l’appalto di gestione,” si legge nel commento di Russo. “I protagonisti del blitz, non-autorizzati e in cerca di visibilità, oltre a fare un lavoro inutile (l’erba tagliata è stata lasciata nelle aiuole ed è molto poca) hanno anche trasgredito una serie di regole che come Istituzione dovrebbero invece far rispettare. Li invitiamo a non introdursi abusivamente senza autorizzazione e con attrezzature personali nei luoghi pubblici, mettendo a rischio la propria e l’altrui incolumità, pena l’incorrere nelle sanzioni che puniscono questo tipo di comportamenti. Ho fatto personalmente un sopralluogo con i tecnici e la situazione è oggi correttamente monitorata: sarà nostra cura vigilare affinché la ditta appaltatrice realizzi in tempi congrui quanto previsto dal contratto di gestione,” conclude l'amministratore.
I social si sono subiti buttati sulla gustosa notizia. L'opinione pubblica si è divisa e non mancano commenti come quello che recita “A Sasso Marconi tutto ciò che avviene deve essere a propulsione maggioranza. Il controllo serve a soffocare nella burocrazia chi non ricade in questa fattispecie”. E altri che ironicamente annunciano che, per evitare ammende e gattabuia , Chillari sia già in fuga, asserragliato in casa Salamone e già all'estero Mastacchi, i tre colpevoli di aver pulito in cimitero.
Al di là delle battute, il 'blitz' ha avuto certamente il merito di aver portato all'attenzione generale il tema della 'pulizia dei cimiteri'.