La 'situazione FIAC' di Sasso Marconi anima il mondo politico locale e si moltiplicano le prese di posizioni e le dichiarazioni :
Abbiamo appreso con grande dispiacere e preoccupazione che la FIAC, attraverso la gestione svedese operata da Atlas Copco, ha annunciato il trasferimento della produzione, dallo storico stabilimento di Pontecchio, in Piemonte.
Oltre cento lavoratori si trovano ora a dover decidere se seguire l’azienda verso la nuova regione per non perdere il lavoro.
Per il tessuto economico e soprattutto sociale del nostro territorio, questo trasferimento segnerebbe in modo indelebile il futuro prossimo di tante famiglie e di tante attività correlate.
Formuliamo all’amministrazione comunale di Sasso Marconi alcuni importanti quesiti:
1️⃣- ci sarà un confronto con la dirigenza della multinazionale a tutela della delicata situazione?
2️⃣- quali provvedimenti metterete in campo per evitare questa chiusura?
3️⃣- l’amministrazione era a conoscenza di queste manovre? E se sì, da quanto tempo?
Vista l’importanza e l’urgenza di avere risposte, il nostro consigliere regionale Marco Mastacchi ha prontamente presentato un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna di cui vi terremo informati.
I sindaci di Sasso Marconi, Casalecchio di Reno e Monte San Pietro hanno inviato una loro dichiarazione congiunta
I sindaci Roberto Parmeggiani (Sasso Marconi), Massimo Bosso (Casalecchio di Reno) e Monica Cinti (Monte S. Pietro) , in riferimento alla situazione della ditta FIAC che ieri la proprietà dell’azienda, la multinazionale svedese Atlas Copco, ha annunciato (e poi 'congelato') la decisione di chiudere lo stabilimento di Sasso Marconi e trasferire le attività in Piemonte, scrivono:
“Vogliamo esprimere la vicinanza dei nostri Comuni ai lavoratori della FIAC di Pontecchio in questo momento di incertezza per le sorti dello stabilimento. FIAC rappresenta un punto di riferimento per tanti lavoratori dei nostri Comuni e dell’intera Valle del Reno e non possiamo accettare che sia messa in discussione la presenza dell’azienda sul nostro territorio: siamo disponibili a collaborare per individuare le soluzioni più adeguate per il rilancio dell’azienda e ribadiamo con forza il nostro impegno a fianco dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali - partendo dal Tavolo di crisi già convocato per il 3 giugno - per salvaguardare i posti di lavoro ed evitare così ricadute insostenibili per tante famiglie e per il tessuto produttivo locale”.
I sindaci dell'Unione dei comuni dell'Appennino bolognese manifestano la loro solidarietà nei confronti dei lavoratori dell'azienda Fiac di Pontecchio Marconi, che in questi giorni sono stati informati della volontà dell'azienda svedese, proprietaria dello stabilimento, di trasferire le attività produttive di Pontecchio Marconi a Venaria Reale, in Piemonte.
Molti dei circa 200 lavoratori infatti risiedono nei comuni confinanti, come Monzuno e Marzabotto, ed è forte la preoccupazione che gli amministratori esprimono per il destino di molte decine di famiglie, in un momento oltre tutto già di per sé difficile per la pandemia.
I sindaci chiedono a Regione Emilia-Romagna e Governo centrale di sostenere la posizione dei lavoratori, in una vertenza con l'azienda che si annuncia decisiva per il destino economico dell'Appennino bolognese e si dicono disponibili a ogni confronto per scongiurare la perdita di questi preziosi posti di lavoro.


