La bretella Sasso-Pianoro non si farà

FDI: “Regione e Città Metropolitana hanno ritrattato le promesse fatte”


Marta Evangelisti scrive:

Nel settembre del 2019, durante un incontro con i rappresentanti dell’Unione Savena Idice, il presidente della Regione affermò che la Regione non si sarebbe tirata indietro e avrebbe finanziato la Bretella Pianoro-Sasso Marconi previa studio di fattibilità richiesto dalla Città Metropolitana. Così confermava il 26 novembre 2019 di fronte ad un migliaio di persone intervenute al teatro delle Celebrazioni l’ex Assessore alle infrastrutture Donini, il quale annunciava che sarebbe stato realizzato uno studio di fattibilità del collegamento fra Pianoro e Sasso.

Accadeva però che in sede di accoglimento delle osservazioni al PUMS proprio la Città Metropolitana cassava gli emendamenti proposti dalla sottoscritta e annunciava che anche la bretella non rientrava più nelle infrastrutture da finanziare. La bretella non veniva neppure inserita nel Piano Regionale Infrastrutture e nemmeno nel PUMS ma poteva comunque essere recuperata e così, assicurava la Città Metropolitana tramite il proprio delegato che “ era stato posticipato alla realizzazione dello studio di fattibilità la soluzione del problema.

Oggi siamo però finalmente alla resa dei conti: la bretella non è in alcun piano e in alcuna previsione futura. E ci piacerebbe quindi sapere cosa intenderà fare la Sindaca di Pianoro che, interrogata a suo tempo dal Consigliere di opposizione Davide Nanni di FDI, rispondeva che la bretella era opera necessaria.  Così anche il primo cittadino di Sasso Marconi e tutti quelli facenti parte dell’Unione che, in maniera trasversale nel Luglio 2019 avevano  presentato la richiesta di realizzazione recandosi al Ministero a Roma. 

E’ evidente che sul rilancio della Montagna continua a persistere una sorta di schizofrenia politica che dimostra, ancora una volta, che le idee non sono affatto chiare e che non c’è un reale progetto per il nostro Appennino. Senza infrastrutture non ci sarà sviluppo e la sostenibilità passa anche dal trovare soluzioni laddove non ci sono altri collegamenti, come ad esempio quello ferroviario, nel territorio in oggetto. Non ci rimane così che prendere atto della assenza di progetti di infrastrutture legate alla mobilità di prossimità soprattutto in Appennino e per questo è  già pronta un’interpellanza per la Città metropolitana volta a conoscere quali siano le ragioni in forza delle quali la stessa, neanche nella fase successiva al PRIT 2025 ha avanzato richiesta di finanziamento dello studio sulla fattibilità della bretella”.

 

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