Non è mio solito prendere posizione su temi cari ai lettori come quello che riguarda la raccolta di firme del PD avviata per sollecitare una serie di interventi sulla viabilità di vallata, essenziali, a mio avviso, per ridare all'area un po' di respiro, attrazione e futuro imprenditoriale.
Mi duole constatare che si guarda soprattutto alla targa PD sulla petizione più al tema trattato che è l'adeguamento della rete infrastrutturale della valle del Reno alla necessità del tempi e alla volontà di mantenere il patrimonio 'lavoro' che la vallata ancora conserva. Una necessità vitale.
Certamente il PD ha delle responsabilità, ma ancor di più le responsabilità le ha la città di Bologna che da sempre vede l'Appennino come un peso, non una risorsa.
Ne' nascondo che ci sia fra le finalità del partito accusato quella di risalire la china che sul tema lo vede piuttosto deficitario.
Tutto ciò premesso credo che alla petizione si dovrebbero aggregare anche le altre forze politiche in campo, di destra e di sinistra, per fare, come si sul dire, 'massa critica a 360°'.
Voglio anche rimarcare che probabilmente non ci si è resi conto della partita che si sta giocando: dalle scelte dei prossimi mesi, purtroppo scelte che avverranno lontano da noi e che dovremo quindi subire, deriverà il futuro del secolo dell'Appennino bolognese e dei suoi abitatori. E faccio un esempio: la Saeco di Gaggio poco tempo fa ha cambiato proprietario, ceduta dalla Philips assieme a un corposo pacchetto di aziende. I nuovi proprietari per conoscerla e decidere che fare di questa realtà, parte del loro grande acquisto, sono questa settimana a Gaggio per esaminarla. Arrivando avranno trovato il blocco del nodo di Casalecchio, quindi quello di Sasso per la mancanza del ponte, poi hanno trovato 20 chilometri di Statale Porrettana risalente al 1830, infine la chiusura della galleria di Riola e hanno dovuto passare per le forche caudine della Porrettana vecchia di Riola, con passaggio a livello annesso. Magari qualcuno potrebbe averli informati anche della scarsa funzionalità della ferrovia. Con che occhi vedranno la Saeco di Gaggio e si chiederanno certamente quali saranno i costi della logistica ? La crudeltà del mercato impone spesso scelte dolorose.
A rendere ancora più evidente quanto lontana sia la politica dalle esigenze concrete, c'è poi il progetto già presentato al Cipe per il miglioramento della Porrettana da Vergato a Sasso Marconi che richiederà un costo di 32 milioni. In tale progetto sono previsti allargamenti, rotonde e tangenziali ad beneficio di centri residenziali, ma nulla è previsto per migliorare e portare in sicurezza il passaggio sotto la Rupe, il più grosso problema che ha la Porrettana vecchia.
Io credo che dovremmo firmare non solo la petizione del PD, ma qualunque altra sul tema, da qualunque parte arrivi. E non solo, come abitanti della vallata dovrebbero essere organizzate manifestazioni, interruzioni del traffico, perchè anche alle alte sfere giunga il nostro disagio.

