SUBIACO - 44enne processata a Milano per truffa: 560mila euro di ingiusto profitto


Con l'accusa di essersi procurato un "ingiusto profitto (complessivi 560mila euro) con pari danno per le persone offese, in un reato contro il patrimonio di rilevante gravità, commesso da Milano da agosto ad ottobre 2012", è finita alla sbarra una donna sublacense di 44 anni, per la quale il 5 maggio scorso è partito il processo per truffa continuata. 
Il sostituto procuratore Sergio Spadaro accusa P. C. V. poichè "in esecuzione di un medesimo disegno criminoso con artifizi e raggiri consistiti nel rappresentare falsamente la propria capacità di investire denaro su piattaforme di trading online e nel promettere rendimenti significativamente superiori a quelli derivanti da comuni strumenti finanziari", avrebbe truffato 4 persone. Per convincere le vittime della bontà delle operazioni prospettate utilizzava "quale garanzia del proprio operato, la qualifica del marito, all'epoca carabiniere in servizio presso la Dia di Roma". Ruolo che la donna indicava ai suoi clienti "quale prova delle proprie capacità: i fruttuosi investimenti a suo dire già effettuati per conto di numerosi colleghi del marito".
La tecnica congegnata dalla donna, secondo quanto ricostruito da Spadaro consisteva "nel consegnare a titolo di garanzia le somme versate dalle persone offese con assegni di pari importo" , giungendo a "versare alla persona offesa un anticipo di 50mila euro sul guadagno finale al solo fine di ottenere un ulteriore versamento di capitale, poi avvenuto, pari a 225mila euro".
In questo modo, secondo la Procura di Milano, la 44enne "induceva in errore le persone offese circa le restituzione in tempi brevi delle somme per conto delle stesse investite, nonchè circa la redditività e la sicurezza delle operazioni così facendosi consegnare le somme di denaro"

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