CERVARA DI ROMA - Approvata dal Consiglio Comunale delibera contro i tagli all'ospedale Angelucci

Venerdì scorso, alle ore 19.00 si è svolto il Consiglio Comunale in seduta straordinaria d'urgenza, presso il Centro Sociale nella frazione "Le Selve".
Nella seduta, annunciata dal sindaco Mitelli, è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno sull'Ospedale di Subiaco.
La delibera in favore dell' Ospedale di Subiaco chiede l'equiparazione con il presidio di Bracciano. L' iniziativa, partita dall' Associazione "Antonio Lollobrigida", e successivamente rilanciata dal Laboratorio Politico "Sinistra per Subiaco e Valle dell'Aniene" .
Il sindaco Giovanni Mitelli ha invitato il Laboratorio Politico "Sinistra per Subiaco e Valle dell'Aniene" a partecipare al fine di spiegare ai consiglieri e ai cittadini, l' importanza di esporsi, come amministrazione, per la difesa del Nosocomio Sublacense. In rappresentanza del movimento, hanno partecipato e preso la parola, Pino Primini e Marianna Sturba.
Il Laboratorio adesso auspica che "altri lungimiranti Comuni con altrettanto coraggio come quello dimostrato dal Comune di Cervara".

Di seguito il testo della Delibera:
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO CHE:
- il Decreto del Commissario ad acta – Regione Lazio n.U00412/2014, avente ad oggetto “Attuazione Programmi Operativi 2013-2015 di cui al Decreto del Commissario ad acta n. U00247. Adozione del documento tecnico inerente: “Riorganizzazione della rete ospedaliera a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio”, pubblicato sul B.U.R.L. n.97 del 4 dicembre 2014, ha riconvertito i nosocomi “ A. Angelucci” di Subiaco e “Padre Pio” di Bracciano, declassandoli da “Ospedali sede di Pronto Soccorso” in “Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate”;
CHE tale riconversione ha determinato per l’Ospedale di Subiaco una considerevole riduzione dei posti letto per la degenza;
ATTESO che l’Ospedale di Subiaco, equiparato nel Decreto 412/2014 all’Ospedale di Bracciano nella nuova classificazione di “presidio di area particolarmente disagiata”, ha subito una disparità di trattamento in seguito alla modifica operata dalla Regione per il solo nosocomio braccianese, che grazie al decreto 21 maggio 2015 n. U00197 della Regione Lazio, ha riacquisito la classificazione di “Ospedale sede di Pronto Soccorso”, con l’assegnazione di 57 posti letto di cui 25 ordinari di area chirurgica, 2 di terapia intensiva post-chirurgica, 4 posti tecnici di Osservazione Breve Intensiva (che la “Programmazione della rete ospedaliera biennio 2017-2018” aumenterà ulteriormente in 67 posti letto ordinari contro i 40+10 di Subiaco);
CONSIDERATO pertanto che l’Ospedale di Subiaco resta l’unico nosocomio declassato a Presidio Ospedaliero in zona particolarmente disagiata ( e sede definitiva di due moduli da 20 di REMS), e che tale assetto, unitamente alla cancellazione dei posti letto di terapia intensiva ( maggio 2015 ), ha manifestato in modo inequivocabile l'insufficienza dell'offerta sanitaria nel territorio;
ATTESO che l’Ospedale di Subiaco è l’unico centro di cura per la popolazione di un territorio estremamente esteso, per lo più montano e servito da una rete di comunicazione stradale disagevole, se non pericolosa, tale da non consentire il più delle volte di raggiungere un altro presidio ospedaliero, come il San Giovanni Evangelista di Tivoli, entro la cosiddetta “golden-hour”, ovvero il periodo di tempo durante il quale vi è la più alta probabilità che un pronto trattamento medico possa evitare la morte;
CONSIDERATO inoltre che è necessario ripristinare i posti di terapia intensiva, dando attuazione a quel “mantenimento dei letti di Terapia Intensiva” disposto nel DCA
n. U00190 del 26/05/2016 – Piano decennale in materia di edilizia sanitaria- pag 95……..omissis….. “ Il Po di Subiaco si configura come Presidio Ospedaliero in zona particolarmente disagiata, status che comporta il mantenimento delle funzioni di Pronto Soccorso e dei letti di terapia intensiva………omissis……; confermato nel DCA n. U00314 del 12/10/2016 ( Rettifica del DCA U00190 del 26/05/2016 ) – Approvazione del Programma regionale di investimenti in edilizia sanitaria, terza fase……omissis…….”, - pag 101………omissis….. “ Il Po di Subiaco si configura come Presidio Ospedaliero in zona particolarmente disagiata, status che comporta il mantenimento delle funzioni di Pronto Soccorso e dei letti di terapia intensiva; infine richiamato e confermato nell’Allegato 1.R del “ Documento Programmatico sugli investimenti straordinari per l’ammodernamento strutturale, tecnologico ed organizzativo del Servizio Sanitario Regionale 2016/2018 – pag. 101 dell’atto inviato al Ministero della salute il 4 maggio 2017…….omissis…. “ Il Po di Subiaco si configura come Presidio Ospedaliero in zona particolarmente disagiata, status che comporta il mantenimento delle funzioni di Pronto Soccorso e dei letti di terapia intensiva…….omissis…..;
VISTO il Decreto del Commissario ad acta-Regione Lazio- 15 giugno 2017, n U00222 ad oggetto “ DCA U00314 del 12/10/2016. Rettifica della scheda n. 36 di cui all’allegato 4.R ed errata corrige”;
VISTO che nel suddetto decreto è riportato quanto segue:
“PRESO ATTO, inoltre, che a pagina n. 101 dell’Allegato 1, al paragrafo 3.3.5, terzo capoverso, è stata erroneamente inserito che nel PO di Subiaco si ha il “mantenimento delle funzioni di Pronto Soccorso e dei letti di terapia intensiva”;
RILEVATO che, la dicitura è da intendersi che nel PO di Subiaco si ha il “mantenimento delle funzioni di Pronto Soccorso”, rilevandosi una errata corrige nel riportare la presenza di letti di terapia intensiva che, ai sensi del DM 70/2015 e del DCA U00412 del 26/11/2014 non sono previsti per il Presidio di Subiaco in quanto Presidio di zona particolarmente disagiata”;
ATTESO che con il Decreto n. U00222/2017 è stata cancellata definitivamente la possibilità di ripristinare un reparto di terapia intensiva ;
RILEVATO che l’attuale assetto dell’Ospedale di Subiaco non può garantire assistenza, cure e interventi per una popolazione costituita maggiormente da persone anziane ( “il 22,7% degli abitanti ha un'età superiore ai 65 anni, andando oltre la media regionale e nazionale per le aree interne di 18,7% e 21,12%”, come si legge nel “Rapporto di Istruttoria per la Selezione delle Aree Interne della Regione Lazio”);
CONSIDERATO che l’Ospedale di Subiaco è un bene essenziale per tutti i cittadini della Valle dell’Aniene e che una buona Amministrazione deve provvedere al bene primario della persona tutelandone in particolar modo il diritto alla salute;
ATTESO quindi che non può condividersi la motivazione espressa dalla Regione Lazio nel decreto n. U00222/2017 che “ i letti di terapia intensiva non sono previsti per il Presidio di Subiaco in quanto Presidio di zona particolarmente disagiata”;
RITENUTO pertanto di richiedere alla Regione Lazio la classificazione dell’Ospedale A. Angelucci di Subiaco quale “ Ospedale sede di Pronto soccorso “ assegnando allo stesso la dotazione di posti letto riconosciuta all’Ospedale di Bracciano;
VISTO l’art. 32 della Costituzione che riconosce il diritto alla salute dei cittadini;
VISTI i decreti del Commissario ad acta richiamati in narrativa;
CON n…….voti favorevoli; n……voti contrari; n…..astenuti
DELIBERA
- Di richiedere alla Regione Lazio la classificazione dell’Ospedale A. Angelucci di Subiaco quale “ Ospedale sede di Pronto soccorso “ assegnando allo stesso la dotazione di posti letto riconosciuta all’Ospedale di Bracciano, per quanto in narrativa e che qui si intende riportato per intero quale parte integrante e sostanziale.
- Di trasmettere la presente deliberazione alla Regione Lazio per i provvedimenti di competenza.
- Di dichiarare il presente atto, con separata votazione……………., immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D. Lg.vo 18/08/2000, n. 267.

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