SUBIACO - Aurigemma “Comune perde contributi per isola ecologica” Berteletti e Rocchi: Pelliccia si svegli


La giunta di Subiaco ci regala un’altra perla amministrativa: infatti, a quanto pare il Comune rischia di perdere il contributo economico della Città Metropolitana di Roma Capitale ( pari a 248mila euro), per le spese di realizzazione del centro di raccolta comunale a servizio della differenziata dei rifiuti urbani. L’Ex Provincia aveva impegnato tale somma nel maggio 2013 con determinazione dirigenziale; successivamente nell’aprile 2014 il Comune aveva comunicato all’amministrazione provinciale che si stava predisponendo la procedura di variante allo strumento urbanistico. Poi, il Comune nel dicembre 2016 aveva precisato come le procedure fossero in fase di ultimazione. Ora, siamo a settembre 2017 e l’isola ecologica ancora non è partita.
Qui sorge il problema: la Città metropolitana, infatti, ha specificato che il regolamento prevede che il contributo, con provvedimento motivato del dirigente competente, può essere revocato se l’opera pubblica non sia stata eseguita entro tre anni dalla concessione del contributo. Visto che la prima determina è di maggio 2013, ad oggi sono passati oltre quattro anni: questo significa che il Comune di Subiaco potenzialmente potrebbe perdere queste risorse e creare un grave danno alla cittadinanza. Se tutto ciò avvenisse, ci troveremmo di fronte all’ennesima prova di superficialità del sindaco Pelliccia, che riesce addirittura a lasciarsi scappare un contributo per un servizio importante per il territorio”
Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio Antonello Aurigemma.
Anche i Consiglieri comunali Berteletti e Rocchi criticano la situazione: "il Comune di Subiaco che acquistò, per la somma di 40 mila euro, un terreno in C.da Minnone, in quattro anni non è riuscito a realizzare un'opera fondamentale per la corretta gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Soldi spesi per un "non servizio", a cui si aggiunge il costo di affitto per poter utilizzare una parte dell'Eco-centro ubicato a Mandela, per sopperire a tale mancanza.
Il risultato di questi soldi pubblici spesi è stata: la diffusione delle microdiscariche, una raccolta porta a porta problematica, l'istituzione di postazioni ecologiche di fortuna (vedi quella dell' ex cartiera) e pericolose (vedi quella di Largo San Benedetto).
Chiediamo al Sindaco Pelliccia di svegliarsi, riservandoci, in caso di effettiva revoca del contributo da parte dell'Area Metropolitana, di esporre denunce per danno all'erario, visti gli ingenti costi già sostenuti a causa dell'inerzia della sua Giunta".

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