Sono finiti sotto processo per manifestare contro i tagli dissennati contro l'ospedale di Subiaco, 62 tra cittadini ed amministratori, ma adesso sulla vicenda potrebbe scriversi la parola fine.
Si terrà infatti lunedì prossimo presso le aule del Tribunale di Tivoli, la nona udienza del lungo processo che si trascina ormai da anni e sul quale è sopraggiunta ormai la prescrizione del reato contestato ai 62 delle centinaia di manifestanti che bloccarono l'autostrada nel 2010.
Sui manifestanti finiti dietro la sbarra colpevoli di aver tentato di difendere un bene prezioso per la collettività, pesa l'accusa di interruzione di pubblico servizio, grazie alla quale la società Strada dei Parchi aveva inizialmente manifestato l'intenzione dio chiedere un risarcimento danni e per raggiungere il suo intento si era costituita parte civile.
Nella scorsa udienza però il giudice aveva deciso di eliminare la costituzione di parte civile nel procedimento di Autostrada dei Parchi come richiesto dalla difesa, in quanto per la seconda volta consecutiva i suoi legali hanno evitato di presentarsi in aula.
Si terrà infatti lunedì prossimo presso le aule del Tribunale di Tivoli, la nona udienza del lungo processo che si trascina ormai da anni e sul quale è sopraggiunta ormai la prescrizione del reato contestato ai 62 delle centinaia di manifestanti che bloccarono l'autostrada nel 2010.
Sui manifestanti finiti dietro la sbarra colpevoli di aver tentato di difendere un bene prezioso per la collettività, pesa l'accusa di interruzione di pubblico servizio, grazie alla quale la società Strada dei Parchi aveva inizialmente manifestato l'intenzione dio chiedere un risarcimento danni e per raggiungere il suo intento si era costituita parte civile.
Nella scorsa udienza però il giudice aveva deciso di eliminare la costituzione di parte civile nel procedimento di Autostrada dei Parchi come richiesto dalla difesa, in quanto per la seconda volta consecutiva i suoi legali hanno evitato di presentarsi in aula.
