Carla Buttazzi segnala:
Monte Sole ha perso il suo custode morale, la sua anima più anarchica e l’uomo che da solo, in 71 anni di vita appenninica, ha rappresentato un punto di riferimento per diverse generazioni. Capelli bianchi, occhi piccoli e vivaci e la lingua pronta, sempre in direzione ostinata e contraria. Una di quelle persone che, quando osservi, ti sembrano lì da sempre, nel posto esatto dove devono stare. Da qualche giorno Luigi Fontana non c’è più ( i funerali si terranno oggi, venerdì 22 gennaio alle 14.30, nel monastero dei frati di Monte Sole, vicino al cimitero di Casaglia). L’uomo che nel ’74, a 26 anni, fece una scelta di vita radicale. Da Vado, dove è cresciuto, decise di prendere casa proprio qui, nel cuore del parco di Monte Sole, là dove nessuno era più tornato a vivere dopo la strage del ’44, l’eccidio più violento compiuto dalla SS nell’Europa nazista. Un fardello pesante da portare sulle proprie spalle, specie se in mezzo alla storia scegli di viverci, ma per lui, per Luigi, Monte Sole era semplicemente casa sua.
