AUTOSTRADA A24 - Ministero dice no ad anticipo di 190 mln a Strada dei Parchi per i cantieri, intervento concluso


Per i lavori di messa in sicurezza dei viadotti a rischio sulla A24 Roma -Pescara- L'Aquila, Strada dei parchi ha scritto al Ministero chiedendo l'anticipo di 192 milioni di euro.
La risposta arrivata da Roma, però, è stata negativa: quei soldi non sono dovuti.
Oggi Il Fatto Quotidiano rivela che Cesare Ramadori, amministratore delegato di Strada dei Parchi, la concessionaria che gestisce l’ A24 e l’A25 e che fa capo al gruppo Toto, ha effettuato la richiesta scrivendo lo scorso 23 aprile e quella lettera è arrivata pure nelle mani del premier Paolo Gentiloni, ma il Ministero ha replicato spiegando che nessuna cifra verrà anticipata.
Il dirigente del Ministero delle Infrastrutture, Vincenzo Cinelli, ha infatti chiarito che gli interventi «emergenziali sono stati interamente definiti nel programma di ‘antiscalinamento’ regolato con decreto ministeriale numero 401 del 9 agosto 2017». E quei lavori sono stati già completati.
«Gli ulteriori interventi richiamati dalla società pertanto sono da intendersi aggiuntivi rispetto a quelli precedentemente approvati da questa amministrazione e ad oggi sono esclusi da atti convenzionali di regolazione del rapporto concessorio».
Una risposta chiara e secca dove si precisa che la società non può chiedere il finanziamento di interventi di messa in sicurezza che non facciano parte del programma di antiscalinamento e neppure della convenzione che regola la concessione.

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